FORSE LUNEDI’ HO ESAGERATO…

Il mio ultimo post del blog, che ho condiviso su facebook, ha sollevato qualche commento scandalizzato.

 

Alcuni mi sono anche arrivati in privato, a dire il vero con il tramite di Stefano.

Alcuni colleghi lo hanno ritenuto presuntuoso, altri irrispettoso e altri ancora come un’esaltazione del denaro contrapposta alla santità della petalosa (mi si consenta l’uso di questo neologismo che trovo ben s’attagli alla situazione) professione odontoiatrica.

Mi preme ripercorrere in quattro punti (più uno) il flusso logico che volevo trasmettere

 

Tutti quanti facciamo grande attenzione a non sprecare denaro.

frecciaPer quanto ci raccontiamo che il nostro tempo è la cosa più importante, differentemente dal denaro, lo sprechiamo a piene mani.

frecciaNella nostra professione si può risparmiare una marea di tempo senza abbassare (anzi alzando considerevolmente) la qualità sia percepita sia reale.

frecciaNessuno te lo sa insegnare perché si è sempre vissuti all’ombra della madre delle puttanate cioè che piano e bene e veloce e male.

freccia par( Noi lavoriamo quotidianamente per moltiplicare il nostro tempo e se ti interessa (SOLO SE TI INTERESSA)!! te lo possiamo insegnare.)

Questo è stato interpretato come un inno al dio denaro ma quello che più ha dato fastidio è che io, come di solito faccio, abbia portato dei dati concreti.

 

C’è una cosa che veramente non riesco a capire, mi ci sforzo ma proprio non ci riesco.

Se posto un caso figo con una rigenerazione verticale che in pochi saprebbero affrontare, ricevo una marea di approvazione (che tra l’altro mi motiva e mi fa immensamente piacere) e tutti sono disposti ad attribuirmi la nomina di bravo chirurgo e l’”autorizzazione” morale a fare corsi sull’argomento.

(Il fatto che pochi saprebbero affrontarlo è una cazzata, basta sapere come fare!)

Se invece porto un caso di gestione dove racconto a quale fatturato ha condotto la mia pratica clinica in un particolare mese descrivendo cifre che in pochi sarebbero in grado di raggiungere (cavolata, idem come sopra: TUTTI POSSONO) o faccio vedere che esistono protocolli che consentono di portare a casa lo stesso risultato (anzi migliore) in molto meno tempo…

allora sono un figlio di puttana schiavo del dio denaro.

 

Questo penso derivi dal modo in cui è stata impostata la formazione nei decenni scorsi, grandi clinici si sono da sempre incensati delle loro capacità abituando la massa dei colleghi all’idea che certi trattamenti erano troppo complessi e che quindi, DOPO IL CORSO intendiamoci, quei casi dovevano essere a loro demandati.

Il corso serviva quindi (oltre a tirare su un po’ di nero) a crearsi dei centri di diagnosi gratuiti sparsi per il paese (o per il mondo nei casi più eclatanti) che inviassero casi freschi da trattare ogni mese.

Parentesi, ci sarà un motivo se i miei corsisti si fanno operare da me (e quindi si fidano) ma non mi mandano i loro pazienti (perché hanno imparato a operarseli da soli)…

La questione soldi al contrario è sempre stata sottaciuta, perché lo sappiamo, “è meglio se le cose tue te le tieni per te” soprattutto se fai una quintalata di nero, quindi nessuno ha mai abituato i dentisti a sentirsi dire che qualcuno “produceva” molte più cure di loro, fatturando molti più soldi e impiegando molto meno tempo.

Questo, visto che non ci sono abituati, li infastidisce e quindi si incazzano.

Chi parla di denaro deve essere marcio dentro perché nessuno lo ha mai fatto. Si parli a gran voce della petalosa P.L.G.M.N.T.R.T.T.Y Technique pubblicata sul DENTISTA DOCTOR CADMOS quella sì che è roba seria. Ma non si parli dello sporco denaro per carità!

Inoltre si sa “l’importante è il risultato” non il tempo impiegato per raggiungerlo. Poco importa se il paziente sta in ballo per anni prima di finire un lavoro o magari porta l’apparecchio ortodontico per una decade. Tutto è normale, conta solo il risultato, sempre che questo, dopo anni, alla fine… arrivi.

Poi lo shock culturale.

 

Arrivano due pirla che fanno vedere casi carini, dicono che chiunque li può fare seguendo le procedure (bestemmia!!!) e ne valutano tempi, costi e ricavi (mercimonio di informazioni false!!!).

Ed è proprio qui, sul presunto mercimonio di informazioni false che mi vorrei fermare. Perché il neolaureato, con immagino immensa esperienza imprenditoriale, si espone sui social per darci dei bugiardi.

Non è possibile, dice,

  • Che tu faccia una riabilitazione full arch in così poco tempo!!
  • Che voi abbiate costruito la vostra realtà partendo da zero, CERTAMENTE AVEVATE ALLE SPALLE famiglie ricche o capitali!!

 

Forse ha capito che in genere chi mette in dubbio la nostra onestà intellettuale riceve una copia gratis di “DA ZERO ALL’IMPERO” in studio via corriere. Ma lui lo studio non ce l’ha quindi mi dispiace ma non riceverà un cazzo.

 

Però mi preme far capire alle persone intelligenti come, questa roba del carico immediato sia possibile, perché non vorrei che qualcun altro mi prendesse per stronzo.

Andiamo nel dettaglio.

Ti ho detto che l’anno scorso tenevo 1 ora in agenda (un ora e 15 se dovevo farmi le estrazioni da solo) da quest’anno tengo 30 minuti.

Concentriamoci su quello che avveniva l’anno scorso che già era un bel risultato. Ti accorgerai che è l’uovo di colombo e dopo la sesta volta che dirai nella tua testa “beh ovvio, semplice così” immagina che io ti sto dicendo: “e allora perché cazzo non lo fai anche tu?”

Immagina con me la situazione, Salzano visita una paziente con doppia dentiera che vuole i denti fissi. Le dice le due cose fondamentali:

  • Ti faccio i denti fissi
  • Ti faccio i denti belli

Non servono altre informazioni al paziente in questa fase, se proprio si dimostra molesta e tira fuori la parola “rigetto” allora c’è la terza info opzionale.

  • Nel 98% dei casi va tutto bene, se casca nello sfortunato 2% l’impianto lo rifacciamo GRATIS

Ora immagina che la paziente accetti.

PRIMA SEDUTA: doppia impronta in alginato… 15 minuti

SECONDA SEDUTA: registrazione seguendo il nostro protocollo e scelta forma denti dal nostro campionario… 15’

TERZA SEDUTA: prova montaggio, acquisizione del consenso in formato digitale, analisi della tac (non pensare neanche la parola guidata che mi incazzo!). A questo punto la paziente sa già quale sarà la sua estetica per i prossimi 20 anni. Difficilissima parte protesica concettualmente finita: 15’

(variabile: il montaggio non è perfetto. Chiamo il tecnico, chiedo modifiche e riprovo dopo mezz’oretta mentre il paziente successivo sta sciacquando)

QUARTA SEDUTA: sedazione e preparazione del campo (io sto facendo altro); poi arrivo io: anestesia locale e posizionamento impianti e MUA… 45’.  Impronta in gesso e trasferimento delle info necessarie al laboratorio secondo il nostro protocollo…. 15’

Dopo 4 ore consegna della nuova dentiera provvisoria superiore e del ponte fisso provvisorio inferiore gestito da tecnici esperti e non da un dentista stanco che paciocca con la resina in mezzo al sangue di un paziente stanco. 15’

Paziente esteticamente riabilitata, che per quattro ore ha dormito in una delle salette relax.

Seguirà poi intervento superiore.

Considera che le sedute UNO, DUE, la seconda e la terza parte della QUATTRO sono gestite dal garzone. Che sarebbe un giovane collaboratore che un giorno a settimana impara implantologia e protesi, non pagando come dovrebbe, ma essendo pagato!!

Quindi tempo mio 1 ora netta, nessuna riduzione della qualità perché approvazione estetica e posizionamento implantare sono in mano mia e il margine di errore è prossimo allo zero in tutti i passaggi perché è tutto automatizzato e svolto a cervello spento a parte la scelta della forma denti e l’analisi della TAC.

Ora purtroppo, per non subire le accuse del neolaureato, non posso pubblicizzare il corso sulla semplificazione nella riabilitazione full arch che faccio con il mio amico Erik, peccato, sarà per la prossima volta. 😉

Però voglio fare un’esperimento,

DOMANI 20 GIUGNO 2019 ALLE ORE 8:15, eseguiremo un all-on-4 live sul gruppo facebook ODONTOIATRIA ITALIA.

 

Grave atrofia, cresta a lama di coltello e nervi in cresta!

massimiliano nuovo massimiliano nuovo2

Con consegna live dopo qualche ora. Potremo valutare le cose in  diretta e qualcuno magari potrà trarre qualche spunto utile.

Questo mi sballerà l’agenda perché con il video live ci metterò un’ora invece di mezza ma in qualche modo faremo.

A domani!!

PS.

“Facile, tu hai il laboratorio attaccato allo studio però!”

“Vero, e sai come ho fatto ad averlo?”

“No”

“Ho alzato il fatturato talmente tanto che quando gli ho chiesto di spostarsi con noi,  in un loratorio nuovo di zecca, sono stati ben felici di accettare… vedi che a qualcosa serve il fatturato alto?!”

2 pensieri su “FORSE LUNEDI’ HO ESAGERATO…

  1. Piero Recchia

    Ciao Federico, io ho fatto il corso con te a primavera e sto molto apprezzando la forma mentis che ci hai trasmesso, i valore dei processi automatizzati che non richiedono continue riflessioni e aggiustamenti, anche il fatto di caricare in 24 ore (prima no sono ancore riuscito a farmele fare del mio tecnico) arcate intere anche superiori su impianti elimina una montagna di lavoro! Grazie di tutto sei fortissimo ! Anche questo tuo modo provocante di parlare e scrivere serve a smuovere e a lasciare il segno.
    Verranno altri del mio studio al vostro corso marketing, non vediamo l’ora.

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